
Dopo una lunga riflessione ho deciso di acquistare un flash perché in qualche modo avevo notato che facevo un pò di fatica a scattare negli interni, anche con diaframmi molto aperti. Così leggendo qua e là, mi sono documentato sul flash cinese Yongnuo YN565EX che poi ho acquistato.
Qualche video recensione
La miglior video recensione italiana su questo flash (forse l’unica) secondo me è quella realizzata da Paolo Ferraris o conosciuto anche come “Paolo Neoz”.
Ecco date un’occhiata:
Di seguito invece trovate un’altra bella recensione, ma questa è dedicata a chi ha un pò di dimestichezza con l’inglese:
Non mi posso ancora definire molto esperto sui flash anche perché è il primo che ho acquistato ma posso affermare con certezza che grazie agli automatismi dell’E-TTL II il tutto è molto più semplificato.
Non c’è bisogno quindi di conoscere la distanza tra soggetto e flash o il numero guida per calcolare qualè l’apertura del diaframma. Fa tutto lui. Ed è un grande beneficio!
Le mie prove
Per ora ho potuto solo provare a fare qualche scatto interno in casa e devo dire che i risultati sono davvero eccellenti, specie se sfruttate la tecnica del rimbalzo del soffitto bianco, infatti le foto sono venute una meraviglia e anche bilanciate molto bene.
Se le batterie sono belle cariche, il tempo di riciclo tra una flashata e l’altra è anche molto rapido.
Ecco qualche scatto che ho fatto in casa:
Le prove effettuate in ambienti esterni
Aggiorno questo post con delle prove effettuate al parco Villa Margherita di Treviso.
Gli scatti sono stati effettuati tutti con il flash on-camera e con diffusore Lambency.
Un piccolo fastidio acustico
Per default nel flash è impostato in attivo un segnale acustico che è in parte sia utile che fastidioso.
I “beep” che emette dopo uno scatto, servono per segnalare quando il dispositivo è pronto per un’altra flashata: molto utile quando siamo molto impegnati da non alzare lo sguardo verso il led che indica lo stato del flash.
Però come dicevo, è anche fastidioso, perché è un suono molto alto di volume e inoltre se una foto esce sottoesposta o sovraesposta inzia a fare una serie di beep.
Comunque è sempre possibile disattivarlo scorrendo tra i menù.
La luce arancione che serve ad illuminare lo schermo è utile ma dura poco.
Canon vs Yongnuo

Il numero guida dichiarato di questo flash è 58, lo stesso del Canon Speedlite 580EX II anche se però i test hanno potuto verificare che lo Yongnuo ha qualche numero guida in meno e quindi è meno potente di quel che dovrebbe essere. Diciamo che è più tangibile paragonarlo al Canon Speedlite 430EX II.
Assieme al flash viene dato una custodia, un piccolo piedistallo in plastica per tenere il flash in piedi e un manuale in lingua inglese e cinese.
In modalità off-camera (ovvero staccato dalla reflex) funziona solo come slave e non come master.
L’unica pecca di questo flash è che non ha la funzionalità High Speed Sync.
Altra differenza è che la parabola del Canon 580EX II può essere orientata da -180° a +180° mentre quella della Yongnuo YN565EX va da -180° a +90°.
Che cos’è l’High Speed Sync?
È una modalità nella quale permette di scattare con il flash anche con tempi più rapidi di 1/250s o 1/200s, utile nel caso si volesse fotografare un controluce con panorama e soggetti esposti correttamente.
Senza questa opzione è impossibile trovare un diaframma, tempo di esposizione e potenza del flash in grado da soddisfare la corretta esposizione globale.
Questa modalità è invece presente nel Canon Speedlite 430EX II.
Conclusioni
Insomma, posso concludere dicendo che per quanto costa, io lo consiglio questo flash, adatto a chi non vuole spendere tanto e non vuole qualcosa da poco (conveniente, insomma).
L’ho comprato su eBay in Italia a 169.99€ compreso la spedizione ma è possibile reperirlo a prezzi più vantaggiosi nel Regno Unito, con il difetto però che se doveste mandarlo in assistenza, dovreste rispedirlo al negozio d’acquisto, quindi pagando le spese di trasporto.



















