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Il fotografo americano di Milwaukee, Jack Long, ha trascorso molti anni per perfezionare la sua specialità nella fotografia di liquidi sospesi nell’aria o conosciuta come splash photography.
Partì con dei lavori non molto complessi e semplicemente astratti, illudendo la fluttuazione di liquidi all’interno di tazze da caffè, congelando l’attimo in cui gli spruzzi si elevavano al punto più alto che potevano raggiungere:
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Come vedete le forme sono casuali ma molto curiose e affascinanti.
Dopo circa sei mesi, Jack Long è tornato, riproponendo però forme di liquidi molto più complicate e come vuole precisare, senza l’ausilio di Photoshop e basandosi solamente su un’unica esposizione, niente sovrapposizioni quindi.
Il lavoro ottenuto è a dir poco incredibile, questi liquidi sembrano quasi delle solide sculture di vasi e fiori fatti a mano:
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Come siano state realizzate, Jack non ce lo vuole ancora spiegare ma si sa per certo che non è stato utilizzato il metodo classico di lanciare oggetti di varia forma nei liquidi.
Difficile da capire il suo segreto, proprio come quando un mago non svela il suo trucco dopo la sua esibizione.
I consigli sulla splash photography di Alex Koloskov
Alex Koloskov è un fotografo autodidatta ucraino che ha imparato a realizzare fantastiche magie con l’acqua (qui trovate un articolo che ho scritto su Alex Koloskov).

Nel caso vi possa interessare, l’artista ci dà alcuni consigli su come realizzare scatti per il genere splash photography, svelando alcuni dei suoi trucchi: