Parte la nuova rubrica sull’approcio alla tecnica lampista, ossia dell’utilizzo del flash in modalità off-camera, cioè staccato dal corpo macchina o in remoto.
Questi video sono stata realizzati da Stefano Tealdi che spiega molto bene, soprattutto adatto a chi, come me, sa già padroneggiare discretamente bene una reflex, ma che vorrebbe espandere la sua creatività giocando con la luce del flash o dei flash (sempre se ne abbia già uno).
In questa prima puntata Stefano introduce varie modalità per cui si può tenere il nostro flash in condizione semi-dipendente dalla fotocamera. Ecco quali:
I cavi di estensione TTL
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È in grado di estendere e dare leggermente più libertà nella disposizione del flash che comunque può essere posizionato in un raggio di circa un metro, con il pregio di ereditare il comodo automatismo del E-TTL, qualora il lampeggiatore fosse supportato.
La nota dolente è che è un pò limitato ed inoltre diventa piuttosto poco pratico, specialmente se avete una fotocamera molto pesante da tenere su una mano.
Il prezzo non dovrebbe trattarsi di un ostacolo perché so aggira su una ventina di euro (o anche di meno) per i modelli cinesi.
Le fotocellule
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Le fotocellule sono dei piccoli dispositivi che sono in grado di rilevare un lampo per far scattare un flash secondario. Naturalmente c’è bisogno che un flash principale si azioni per prima.
Anche qui il prezzo è abbastanza contenuto: lo si può trovare anche sui 20 €.
Utilizzare l’infrarossi
In questo caso si introduce il sistema di comunicazione Master e Slave di due flash. Il Master è quello che comanda, mentre lo Slave è lo schiavo, ovvero colui che è comandato dal Master.
È fatto ovvio che bisogna disporre di almeno due dispositivi lampeggiatori.
Il comportamento è pressoché simile a quello della fotocellula e il vantaggio è che si può utilizzare l’E-TTL.
Il problema, però, sorge quando questa configurazione la si applica in ambiente esterno dove in parte è difficoltoso per lo Slave ricevere in input il lampo.
I triggers via radio
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I triggers sono dei dispotivi in grado di far comunicare la reflex con il flash senza adoperare fili o moduli Wi-Fi.
Sono sicuramente la scelta migliore perché non sorge più il problema della visibilità nelle fotocellule.
Il costo è variabile: i più economici hanno meno affidabilità e non hanno la possibilità di usufruire dell’E-TTL del flash e costano sui 30 €, mentre i più recenti, oltre ad avere una portabilità molto estesa e con il sistema E-TTL attivo possono costare anche circa 300 € a coppia.
Fonte: Stefano Tealdi